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Situazione Ryder Cup |
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Il 2010 è l'anno che porta alla Ryder Cup che si disputerà in Europa e più precisamente sul percorso del Celtic Manor a Newport in Galles dal 1 al 3 ottobre . Per l'Europa ( capitano Colin Montgomerie ) entreranno di diritto i primi 4 nella classifica mondiale valida per la Ryder alla data del 29 agosto 2010 e i primi 5 ( esclusi i già qualificati ) della classifica europea valida per la Ryder sempre alla stessa data . Al capitano rimangono poi 3 scelte . In questo momento i 9 che entrerebbero di diritto sono Westwood , McIlroy , Harrington , McGowan ( per la classifica mondiale con i due Molinari già nei primi 10 ) e Dyson , Poulter , Noren , Fisher e Francesco Molinari . Ovvio che la stagione è ancora lunghissima ma di certo i nostri due rappresentanti hanno le carte in regola per lottare per un posto .
Per gli Stati Uniti ( capitano Corey Pavin ) criterio di selezione più semplice . I primi otto della classifica valida per la Ryder e quattro scelte per il capitano . Ad oggi gli otto sarebbero : Glover , Cink , Woods , Mickelson , Perry , Tom Watson , Campbell e pari merito Barnes e Duval che entrerebbero entrambi se Tiger dovesse mantenere la promessa del ritiro . ( Massimiliano Dagradi ) |
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Ultimo aggiornamento Domenica 10 Gennaio 2010 16:37 |
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Stagione 2010 |
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Dopo la pausa natalizia riprende il golf giocato sia per quanto riguarda l'European Tour che per il Pga Tour . Il Pga Tour , alle prese con le conseguenze della crisi economica e con il contraccolpo della nota vicenda Tiger - Elin , riprende come d'abitudine dalle Hawaii . A Maui si disputa l'Sbs Championship , torneo riservato ai vincitori di almeno un torneo nel 2009 . 4 gli assenti tra gli aventi diritto : ovviamente Tiger Woods , ma anche Phil Mickelson , Henrik Stanson e Dan Forsman . I favoriti sono Zach Johnson , Angel Cabrera , Steve Sticker e Stewart Cink .
L'European Tour , invece , fa tappa in Sudafrica dove si disputa l'Africa Open . In realtà è la terza gara valida di questa stagione 2010 , dove ogni gara è fondamentale dal momento che produce punti validi per la Ryder Cup . Tra i favoriti il giocatore locale Schwartzel , Darren Clarke , Nick Daugherty e Thomas Bjorn . Un solo italiano al via ed è Lorenzo Gagli . ( Massimiliano Dagradi ) |
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Un'emozione grande |
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Apparentemente era una domenica come tutte le altre.
La classica domenica di fine novembre dove sei pronto a lamentarti perchè diluvia e non puoi andare a giocare a golf. Si, la stessa domenica in cui tua moglie ti dice che puoi finalmente accompagnarla al centro commerciale perchè bisogna cominciare a pensare al Natale. Per Freegolf invece era già una domenica diversa. Da sabato tutti i pensieri, gli scongiuri e quant'altro erano rivolti alla Spagna, a quel campo che al 16 dicembre vedrà parte di noi essere protagonisti del 1°Freegolf Golf Trip. Sullo stesso campo e su quello adiacente il "loro" Soffio sta lottando per conquistare una carta per l'European Tour ma di quello si parlerà a suo tempo. Dall'altra parte del mondo invece in Cina si stava per compiere un impresa che avrebbe portato il golf italiano alla ribalta del mondo. E' cosi per tanti, appena svegli e ancora sonnolenti, quale migliore possibilità che non collegarsi a Sky di primo mattino? L'Italia rappresentata dai fratelli Molinari è al comando ma dietro di loro l'Irlanda ( McIlroy e McDowell ) e la Svezia ( Karlsson e Stenson ) non mollano la presa. Le buche scorrono, l'Italia è sempre avanti. La Svezia chiude la 18 a -28 sbordando con Stenson il birdie e spera: in fin dei conti basterebbe un bogey azzurro e sarebbe playoff anche per loro. Comincia la 18 e la tensione, anche in una grigia domenica mattina, sale. McDowell tira il drive leggermente a destra nel rough ( ALE' è il pensiero comune ). Tocca a Francesco ...la palla vola ...è in centro fairway ....( ALE' numero due ). Mcilroy deve andare per il green, non è messo benissimo ma tocca bene la palla, arriva in green ma non è vicino non è palla da birdie. E' il momento di Edoardo, il tifo cresce, dai basta portare la palla in green due putt e siamo campioni del mondo. La routine però non è la solita, anche lui è leggermente nervoso, eh no cavolo si alza anche il vento, la palla parte ... la paura dell'acqua a sinistra ...il colpo sembra buono ma è a destra ..fermati fermati maledetta pallina ....niente scivola in bunker.... altezza bandiera ma sempre in bunker è. Tocca di nuovo a Francesco, lui è una maschera, la palla è anche leggermente infossata, vai vai ...corri corri ...è una bella uscita a circa un metro dalla buca ma McDowell deve puttare e se fa birdie?
No un playoff no.
Putta, la linea sembra bella ....fermati ...devia ...e alla fine le preghiere dell'Italia del golf vanno a buon fine: la palla si ferma, per l'Irlanda è par che vuole dire -28. Manca solo un putt, lo deve imbucare Edoardo, il cuore batte all'impazzata come non succedeva dai tempi del rigore di Grosso al mondiale, non è lungo però però ...sembra lunghissimo.
Edoardo parte, la palla entra, comincia la festa per loro e comincia la festa per noi : CAMPIONI DEL MONDO CAMPIONI DEL MONDO !!!!! Arriva anche un attimo di commozione e anche il centro commerciale del pomeriggio sembra meno impegnativo dopo tutta questa fatica .
Poi la mente realizza: già, tanto per i media è più importante la mazzata che Elin Nordgren ha tirato sul faccione del suo maritino, Tiger Woods. Che tristezza , ma va bene cosi . Oggi siamo tutti un pò campioni del mondo.
(Massimiliano Dagradi) |
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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Dicembre 2009 16:39 |
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Emozione Rugby - Italia vs All Blacks |
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L'attesa era cominciata il primo luglio quando avevo acquistato online il biglietto.
All'epoca era una semplice partita di rugby contro il mito degli All Blacks, ma con il passare dei giorni è diventato un'evento. Nell'ultima settimana ogni televisione, giornale, radio parlava di questa partita che aveva convinto 80000 persone ad acquistare il prezioso tagliando. Finalmente il giorno è arrivato, dopo tutti gli scongiuri anti influenza che avrebbe potuto rovinare i piani. Non sapevo bene cosa aspettarmi, non ho mai assistito dal vivo a un test match, in fin dei conti non so neanche bene tutte le regole ma fa niente, qualcosa capirò.
E da subito si capisce che è una giornata diversa per tutti : già a mezzogiorno una marea di persone si sta avviando a piedi verso il Meazza e già si sente aria di festa. Tutti sono rilassati e pronti al divertimento e per una volta lo sono anche le forze dell'ordine abituate a ben diversi "spettacoli" che gli vengono offerti dai tifosi del calcio. San Siro è tirato a festa e tutto intorno lo stadio ci sono una miriade di eventi collaterali. Una zona denominata "Villaggio del Terzo Tempo" è piena di gente, gli sponsor ti riempiono di gadget (dalla bandiera ai cappellini azzurri), ci sono mini spettacoli organizzati da Radio 101, c'è una fila immensa di gente che si vuole fare dipingere la bandiera azzurra sul volto. E' una festa, c'è di tutto, dal vecchietto che si sostiene a fatica con il suo bastone ma che non rinuncia ad indossare la sciarpa della nazionale alle famiglie con i passeggini. Tutti si sentono amici, tutti capiscono che cosi è bello, nessuno ha paura come succede abitualmente con il calcio e si fa festa, la birra sgorga a fiumi.
E intanto arriva l'ora di entrare allo stadio e di prendere posto per vedere 4 squadre di ragazzini under 10 che provano l'emozione di giocare il loro sport preferito in un simile contesto. Poi è il momento del riscaldamento delle due squadre, i flash illuminano San Siro a giorno e l'attesa sale . Entrano le squadre in campo, gli 80000 sono in religioso silenzio durante l'inno neozelandese per poi dare sfogo alle loro voci al momento dell'Inno di Mameli. Questo è stato il vero momento di massima emozione, non c'era una sola persona in tutto lo stadio che non stesse cantando il nostro inno. Ripiomba il silenzio per rispetto verso la danza maori e poi di nuovo a tutti a incitare la nostra nazionale che lotta, combatte, sente l'affetto del popolo del rugby ma non ce la fa . Ma questa volta la Nuova Zelanda ha davvero avuto paura. Forse le distanze si sono davvero accorciate, forse loro non avevano in campo i quindici più forti ma l'Italia ha dato tutto e può darsi che in qualche momento l'arbitro abbia comunque sentito il peso delle due squadre con qualche piccolo aiutino agli All Blacks.
E'finita, pian piano il Meazza si vuota, c'è ancora il tempo per una birra in compagnia di perfetti sconosciuti che in quel momento ti sembrano i tuoi migliori amici ed è ora di tornare a casa.
Sabato prossimo c'è da affrontare il Sud Africa campione del mondo, si giocherà a Udine .
Peccato, Milano avrebbe regalato di nuovo una cornice come quella di oggi .
(Massimiliano Dagradi) |
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Ultimo aggiornamento Domenica 15 Novembre 2009 12:36 |
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